Perché gli ulivi sono storti

Riferimento: 9788833896878

Editore: Minimum Fax
Autore: Pessina Luisa
Collana: Nichel
In commercio dal: 26 Giugno 2026
Pagine: 147 p., Libro in brossura
EAN: 9788833896878
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Descrizione

La guerra è finita da poco, e a Volterra, città di origine etrusca nel cuore della Toscana, sono stati scoperti i resti di un grande teatro romano. Volterra ospita anche un gigantesco manicomio dove i metodi di cura combinano brutalità e scienza lombrosiana - la legge Basaglia è ancora di là da venire - e le porte si aprono per chiunque: matti, orfani, donne che destano scandalo la cui «malattia» bisogna curare per il loro bene. Le giornate all'istituto sono scandite dai rigidi orari del lavoro e delle terapie, la crudeltà è normalizzata, invisibile perfino agli occhi dei buoni. Intanto, Franco il Citrullo dopo essere stato un paziente si guadagna da vivere pulendo le camerate; Tosca la Strega legge il futuro nei passi dei polli e, per dare conforto alle donne i cui figli spariscono nel nulla, racconta di una favolosa via sotterranea che risplende di alabastro; lo Storto, internato per aver squarciato una tela di Raffaello, incide sulle mura della fortezza segni che sembrano quasi caratteri etruschi. In un racconto che è al contempo denso e rarefatto, sospeso tra rigore documentario e realismo magico, Pessina costruisce un'epopea dei vinti, uomini e donne che, nati o resi storti come gli ulivi dei campi, trovano nel folle coraggio della resistenza e della solidarietà un'occasione per riappropriarsi della propria umanità e a volte, perfino, della libertà.