Storia europea del «Cinque maggio». Fortuna e tradizione dell'ode napoleonica di Alessandro Manzoni

Riferimento: 9788871647517

Editore: Ibis
Autore: Lombardo Riccardo
Collana: Scuola italiana
In commercio dal: 30 Gennaio 2026
Pagine: 272 p., Libro in brossura
EAN: 9788871647517
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Descrizione

Fin dalla sua prima diffusione clandestina, Il cinque maggio, la più celebre delle poesie liriche di Alessandro Manzoni, destò stupore e sconcerto: si trattava di un'ode politica o di un inno sacro sotto mentite spoglie? E qual era il messaggio che lo scrittore già allora considerato tra i maggiori dello schieramento liberale intendeva veicolare all'indomani della morte di Napoleone Bonaparte: la celebrazione di un eroe della rivoluzione o la condanna di un tiranno? Oppure qualcos'altro ancora? Da allora, l'ambiguità che sembra manifestarsi fin nei versi del poeta, imparati a memoria da generazioni di italiani, non risulta ancora del tutto risolta. Attraverso un'indagine filologica e storico-culturale dedicata alla prima circolazione manoscritta e a stampa dell'ode manzoniana, il volume intende ripercorrerne la ricca tradizione interpretativa per recuperare gli entusiasmi e lo sdegno che provarono i lettori di allora alla sua prima apparizione. Un fenomeno popolare che dagli Uffici di censura della Milano asburgica conduce alle grandi capitali europee, intrecciando le traiettorie di Foscolo, Stendhal e Goethe. Ma non solo: la storia della fortuna del Cinque maggio è costellata anche di personaggi minori, di letterati di provincia e censori ecclesiastici, di esuli liberali e tipografi carbonari, i quali contribuirono tutti in maniera sostanziale al successo dell'«ode del secolo».