Sulla soglia del moderno. Letteratura e politica nell'Europa del Seicento

Riferimento: 9788829036530

Editore: Carocci
Autore: Metlica Alessandro
Collana: Lingue e letterature Carocci
In commercio dal: 25 Settembre 2026
Pagine: 224 p., Libro in brossura
EAN: 9788829036530
24,00 €
Quantità
Disp. in 4/5 gg lavorativi

E-Book non acquistabile

Descrizione

La letteratura politica, nel Seicento, è uno spazio di soglia: una zona instabile in cui testo e potere si confrontano e si compenetrano. Ogni libro a stampa segna l'esito fattuale di una negoziazione: il punto di equilibrio, fissato solamente dal torchio, tra topica e cronaca, tra volontà autoriale e committenza. Il volume ricostruisce i processi con cui il potere manipola il testo e come quest'ultimo, al momento di impaginare il potere, lo trasforma a sua volta. Il percorso si snoda fra tre capitali dell'Europa barocca (Venezia, Anversa e Vienna) e interroga tre grandi mitologie del potere secentesco: l'armonico equilibrio costituzionale della Serenissima, l'elogio del perfetto capitano nelle Fiandre, il proverbiale cattolicesimo degli Asburgo d'Austria. Si comprende così come venisse raccontata la politica nell'Europa del Seicento, sia per ciò che concerne i disegni dell'autorità, sia rispetto alle forme di scrittura, ibride e in rapida evoluzione, che connotano il barocco letterario: dal libro di festa al poema epico-encomiastico, dalla lirica alle scritture accademiche, dalla storiografia al romanzo. Il Seicento, da questo punto di vista, rappresenta una fase caotica e in parte contraddittoria, perché tesa fra esigenze opposte. Tuttavia, è proprio all'uscita da questo spazio di soglia, una volta saldati i conti con la perdurante eredità del Rinascimento, che la letteratura sfocia nel moderno.