Gaza. Storia politica distruzione ricostruzione

Riferimento: 9791256870158

Editore: CLEAN
Autore: Lama Diego
Collana: SENZA COLLANA
In commercio dal: 25 Settembre 2026
Pagine: 140 p., Libro
EAN: 9791256870158
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Descrizione

Il volume nasce dalla considerazione di poter parlare di Gaza in modo non dogmatico. Da decenni, ogni affermazione viene filtrata attraverso appartenenze politiche e narrazioni contrapposte. L'autore non crede che esista una neutralità assoluta, ma ritiene indispensabile un metodo: separare i fatti accertati dalle interpretazioni, dichiarare le proprie fonti, evitare la demonizzazione agiografica. Questo è un tentativo di cronaca ragionata, che copre un arco temporale vastissimo, ma che si concentra soprattutto sugli ultimi vent'anni, perché è lì che si gioca la comprensione del presente. La distruzione è il dato che emerge da ogni rapporto ONU, da ogni rilevazione satellitare, da ogni testimonianza di operatori umanitari sul campo. L'autore ha consultato fonti in ebraico, arabo, inglese e italiano, privilegiando documenti originali e lavori di storici riconosciuti. Infine, una nota personale: scrivere di Gaza nel 2026 significa farlo mentre le macerie sono ancora calde, gli ostaggi non tutti tornati, le famiglie decimate e sfollate da oltre due anni. Questo libro non ha l'ambizione di chiudere un capitolo, ma di fornire gli strumenti per aprirlo con onestà intellettuale. Nel volume c'è un capitolo finale importante sulla ricostruzione la cui discussione è già iniziata da tempo. Ricostruire Gaza non è solo un problema tecnico. È un problema politico, economico e morale: chi governa Gaza dopo la guerra? Chi paga? Con quali condizioni? E, soprattutto, si ricostruisce per riprodurre le stesse condizioni di prima (blocco, povertà, tensione) o si tenta una soluzione diversa? E questo capitolo elenca i progetti e le ipotesi di ricostruzione - da quelli ufficiali (ONU, Banca Mondiale, governi) a quelli spudoratamente mediatici (pensati più per l'immagine che per la fattibilità) - e valuta gli scenari possibili per il prossimo decennio.